
The Cat in the Black Mirror è eseguito a encausto, tecnica che affonda le sue origini nell’antico Egitto, scomparsa nel Medioevo per la sua difficoltà e gli elevati costi di produzione, per essere “riscoperta” e reinterpretata in epoca moderna da Delacroix con il suo ciclo di Saint Sulpice.
Lo spettatore vede la propria immagine riflessa in un grande gatto nero che lo fissa da uno specchio di ossidiana. Il titolo ci fornisce un’importante chiave evocando il sinistro universo creato da Edgar Allan Poe.