Fernando Leal Audirac è un artista raffinato che si muove liberamente su un sentiero personale che lo rende immune da facili classificazioni.
Pittore, disegnatore, incisore, affreschista e scultore, Leal Audirac è un profondo conoscitore delle tecniche pittoriche antiche quali l’affresco, l’encausto, l’olio e la tempera all’uovo, che egli rivisita in chiave contemporanea.
Ha partecipato due volte alla Biennale di Venezia, la prima delle quali in occasione del Centenario del 1995. Ha esposto in prestigiose sedi museali e gallerie in Europa, USA ed Estremo Oriente. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e istituzionali in tutto il mondo.
Autore di numerose pubblicazioni sui rapporti tra arte e letteratura, è stato invitato in qualità di relatore a simposi e conferenze internazionali riguardanti le nuove convergenze tra arte, scienza e ambiente. Dal 1996 al 1998 è stato Visiting Professor presso l’École nationale supérieure d'art di Nancy. è membro del Tribunale Europeo per l’Ambiente e Artist of Honour dell’Art Banking Club di Zurigo.
Nel 2003 ha ritratto Papa Giovanni Paolo II dal vivo, realizzando un affresco lungo dieci metri, il ritratto papale di maggiori dimensioni mai realizzato.
Nella sua ricerca sull’affresco ha sviluppato una speciale tecnica di “affreschi trasportabili” su superfici in materiali sintetici a doppia curvatura, in cui la monumentalità e l’eternità dell’affresco si uniscono alla leggerezza dell’arte disegnistica di matrice orientale nella creazione di una nuova pittorica che potrebbe essere definita come “monumentalità dell’intimo”.
Leal Audirac è anche attento alle suggestioni fornite dalle più moderne tecnologie multimediali e collabora con centri di ricerca internazionali sui materiali più innovativi. In collaborazione con marchi prestigiosi del settore del design quali Tramontana e Ocean Independence ha creato una serie di sculture matematiche a partire da tecniche di modellazione tridimensionale, le cui superfici interagiscono con lo spettatore, assumendo varie sfumature di colore a seconda del movimento della luce e del fruitore attorno all’oggetto.